Eppur si muove... poco e male.

In questi giorni è stato pubblicato un bando di gara sull'Albo Pretorio del Comune di Vicopisano, che riguarda l'installazione di colonnine elettriche per la ricarica di autoveicoli.

È un timidissimo inizio per implementare questa tecnologia sul nostro territorio che prevede la possibilità di dare in concessione (a pagamento), due spazi pubblici per installare colonnine di ricarica.
L'Amministrazione Comunale, ha previsto di installarne una a Vicopisano ed una a San Giovanni alla Vena, dando in concessione onerosa alla ditta installatrice e fornitrice del servizio, un metro quadrato di suolo per l'installazione di ogni colonnina di ricarica e due stalli di parcheggio per ogni stazione di ricarica, quindi in totale sarà possibile ricaricare in contemporanea, due auto per ogni stazione.
Tutte le operazioni di installazione e gestione del servizio, saranno a carico della ditta che si aggiudicherà l'appalto, quindi il Comune non deve fare assolutamente nulla, se non l'aver redatto la documentazione di gara.
Ho scritto in premessa che è un "timidissimo inizio" perché il Comune, oltre all'esiguo numero di colonnine previste, non ci mette niente di suo, anzi mette a rendita spazi pubblici che ovviamente ricadranno sul costo dell'energia erogata a chi si rifornirà da queste stazioni di ricarica.

Ci chiediamo il perché, le nostre Pubbliche Amministrazioni non possano essere più lungimiranti, ci dispiace invece  constatare che la lungimiranza si legge solo nei programmi elettorali e non trova attuazione nella gestione della cosa Pubblica.

Se volessimo il bene dei Cittadini e quindi incentivarli verso il minimo impatto ambientale, la nostra preoccupazione principale, dovrebbe essere quella di rendere economicamente sostenibile la transizione verso tecnologie meno inquinanti e più performanti, invece no, quello di cui si preoccupa in prima istanza l'Amministrazione Comunale, è come trarre un vantaggio da qualsiasi azione compia.
Vorrei ricordare a tutti che ci sono tre requisiti che guidano la popolazione verso tecnologie più "ecologiche" che sono i seguenti:

  • La nuova tecnologia deve apportare un vantaggio economico a chi la adotta.
  • La nuova tecnologia deve essere più performante di quella che sostituisce.
  • La nuova tecnologia deve avere un impatto ambientale minore di quella che sostituisce.
Se non si soddisfano questi tre requisiti, non ci sarà nessuna transizione verso le nuove tecnologie "green", in quanto si tratterebbe solo di una mera speculazione commerciale a sfavore delle persone e dell'ambiente.
Ci chiediamo il perché il Comune non concede in modo gratuito gli spazi per le stazioni di ricarica, magari mettendo a gara il prezzo di ricarica per il servizio, perché è quello il parametro che interessa la comunità e che quindi consente di calmierare il costo di migrazione verso le auto elettriche.
Invece no, l'Amministrazione Comunale fa una gara di concessione onerosa per gli spazi, quindi specula sui cittadini che hanno a cuore l'ambiente, magari dicendo anche che il Comune di Vicopisano è "green", liberandosi di qualsiasi problema gestionale e finanziario, che ricadranno su gestore ed utente finale.
Ci sembra un modo un pò bislacco per attuare la transizione ecologica, ed ovviamente sarà un fallimento che non sortirà nessun effetto incentivante sulla popolazione, ma l'ottusità della nostra Pubblica Amministrazione si manifesta così da anni (basta guardare gli edifici Pubblici), non stupisce quindi, che la transizione verso tecnologie a minore impatto ambientale in Italia soffrano di grande ritardo.
In merito alla mobilità elettrica, l'Italia è il fanalino di coda Europeo con un parco di auto elettriche circolante pari allo 0,17%  del totale, siamo dietro anche alla Spagna (0,23%), senza nemmeno voler guardare Paesi come la Norvegia che sono quasi al 15% di auto elettriche sul totale.
Speriamo che queste righe vengano lette dai nostri Amministratori e prese in seria considerazione, magari riflettendo sul fatto che i benefici riflessi verso le nuove tecnologie (se implementate nel modo giusto), sono di gran lunga superiori ai pochi soldi incassati per improbabili concessioni.

Massimo D'Andrea

Commenti

  1. Buongiorno, non per essere critico, ma così come é stato strutturato questo bando non incentiva alcunché all'acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica. Sembra tanto, e l'amministrazione non me ne voglia, un atto puramente propagandistico destinato al fallimento o al più all'inutilizzo, e per constatarne il risultato basta controllare i posti auto dedicati nella vicina Cascina, costantemente vuoti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è quello che dicevo nel mio editoriale, mancano scelte più coraggiose che è lo spazio tipico della politica progressista.
      Chiedo gentilmente agli autori dei commenti, di firmare i loro commenti, è necessario per avere un riferimento umano.

      Elimina

Posta un commento

Grazie per il tuo commento