Un caloroso saluto a tutti i visitatori di questo questo Blog.

Mi chiamo Massimo D'Andrea e sono stato eletto come Consigliere Comunale a Vicopisano nel maggio 2019 come capogruppo del Movimento 5 Stelle, carica dalla quale mi sono dimesso il 15 febbraio 2021, uscendo nel contempo anche dal M5S.
Nei quasi tre anni che ho dedicato alla politica, ho capito che questa non agisce in modo programmatico progettuale, ma in modo pragmatico sulle necessità contingenti, che seppure sono risposte necessarie, non soddisfano la visione sul medio e lungo periodo, ma soprattutto mancano completamente di approfondimenti soddisfacenti, generando effetti imprevedibili quando non negativi, sul nostro futuro.

Lo spazio dibattimentale della politica, è stato nella mia breve esperienza, insufficiente, perché obbedisce ed ammicca troppo al consenso elettorale e ad un continuo marketing del segno politico, oscurando il dibattito critico tra i vari attori che vi partecipano.
Questo fatto purtroppo, vale a tutti i livelli della politica, da quella nazionale fino a quella comunale, impedendo di fatto, la progressione verso un dibattito allargato ed analitico, capace di poter attingere a tutte le risorse intellettuali disponibili in un determinato contesto politico amministrativo e soprattutto, dalle tante risorse umane che vivono il territorio.

Ho voluto fare un passo indietro, pensando che la partecipazione alla politica necessitasse di una profonda revisione culturale, un nuovo percorso di consapevolezza che coinvolgesse Amministratori e Cittadini ripartendo dal ragionamento, l'unica arma che abbiamo per comprendere i nostri errori.  

Questo spazio nasce dalla necessità di creare un luogo di analisi, e quindi di possibile comprensione delle dinamiche che accadono nel nostro tempo e cosa possono rappresentare in termini di possibilità di progressione civile e sociale sul nostro territorio Vicarese.
Toccheremo tutti i temi del territorio e della socialità, speculeremo su come sia possibile interpretarli al fine di proporre soluzioni utili a chi vorrà coglierle come opportunità di sviluppo o più semplicemente come arricchimento personale.
Per realizzare tutto questo, è necessaria la partecipazione di tutte le persone che vogliono dare un contributo, popolando questo luogo immateriale di spunti di riflessione, di idee, di approfondimenti, cioè di cultura.

In molti non hanno compreso che viviamo tempi "complessi", dove sono totalmente anacronistici i vecchi cliché ideologici tanto cari ad una certa classe politica, come sono insufficienti quelli ideali che mutano di giorno in giorno, atteggiamento tipico di chi non ha compreso.
I Paesi altamente industrializzati, pongono all'uomo problemi importanti, inediti, disumanizzanti potremmo dire, dove siamo tutti coinvolti, dalle grandi metropoli fino ai centri rurali, ed ancora purtroppo, siamo impreparati e disordinati culturalmente per affrontare questi temi.
I cambiamenti in atto negli ultimi decenni, spinti da una tecnologia incalzante e progressiva, generano fratture continue, come un sisma della massima intensità che si abbatte sulle nostre vite modificandone di continuo tutti gli aspetti, relegandoci allo spazio dell'incertezza e dell'imprevedibilità.
Non è proprio il tempo delle beghe e delle scaramucce politiche, i cittadini che pagano queste vicissitudini sulla loro pelle lo hanno capito da tempo, ed è questo uno dei principali motivi del distacco di tante persone dall'interesse civico/politico e della sfiducia verso le Istituzioni.
L'uomo "tecnologico" subisce e si conforma, alla velocissima evoluzione della tecnica in modo preoccupante e troppo spesso inconsapevole, fino a divenirne subalterno, quasi non necessario.
Vivere il presente, significa analizzare e comprendere il passato, perché il presente non è altro che "un effetto" di qualcosa che è conseguente a scelte o non scelte pregresse.
In tutto questo c'è anche il futuro, che è di due tipi, il primo è correttivo rispetto al passato e lo chiameremo "futuro di necessità", il secondo è innovativo ed immaginario, lo chiameremo "futuro possibile".

Ho dato un'impostazione di massima alla forma di questo blog, creando pagine tematiche dedicate ognuna ad una singola materia che riguarda il nostro territorio, dove ognuno potrà commentare e suggerire al fine di far progredire le nostre analisi, con l'auspicio della massima partecipazione. 
Quindi, qui possiamo parlare in libertà in quanto siamo nello spazio ideale e laico, dove le idee possono nascere e morire senza conseguenze per nessuno, ma sicuramente sarà uno spazio utile per la formazione di amministratori e cittadini più consapevoli.

Massimo D'Andrea

  




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